Piccola Biblioteca

E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Logo BibliotecaDal discorso del 08/04/2014 in occasione del Consiglio Comunale per l’istituzionalizzazione della piccola biblioteca, ritengo di poter dire che questo Consiglio Comunale celebra uno dei momenti più importanti della storia culturale di questa nostra piccola comunità.  Questa sera un segno culturale si rivela nella sua pienezza quale testimonianza di valori universali, nel suo essere ambizioso sguardo verso il futuro, nel suo essere respiro dell’urgenza a considerare la cultura come un bene irrinunciabile.
Non avremmo potuto costruire nessun salvacondotto davanti alla storia se avessimo accettato, come amministratori ai quali veniva  affidato il compito di guardare al futuro delle proprie genti, di piegare, il bisogno di conoscenza alla violenza di una economia sincreticamente smaniosa di segnare e condizionare la vita umana in ogni suo aspetto.

Non avremmo potuto guadagnare nessun salvacondotto se avessimo sacrificato la Cultura sull’ara sterile dei numeri incasellati in poste di Bilancio sempre più minute. E’ stato invece proprio per eleggere la conoscenza a valore irrinunciabile che abbiamo deciso di dare corpo a quei desideri di sapere e dato forma al bisogno di costruire uno spazio ideale, un luogo che fosse emblema del pensiero, della parola, della ricerca, della disciplina, della libertà, dell’umano sentire.
Salviamo le parole scritte  nel proporre ai cittadini di donare libri, e’ stata concepita, nel 2009, come l’iniziativa con la quale dare sostanza ad un’idea, costruire un progetto, costruire una universalità di “parole”, costruire una biblioteca attraverso la generosità di molti.

Concedetemi l’altisonanza, ma quella iniziativa oggi ci rende più vicini alla Storia dell’Umanità, più vicini alla grande città di Pergamo, a Tolomeo I che nel  Museion di Alessandria edificò, nel 300 a.c., la meravigliosa Biblioteca della città destinata a sopravvivere se non nelle sue fattezze materiali nella memoria della storia, al Divino Augusto che grazie alla sua visione intellettualistica dell’esercizio del potere fece edificare nella Città Eterna la prima Biblioteca Pubblica Romana.
Più vicini alla storia ma, permettetemi di dire, anche speciali rispetto ad essa perchè quello che e’ divenuto oggi un luogo reale  ove “il caos dell’universo trova la sua armonia nell’ordine dei libri, luogo della mente e della memoria” , rappresenta e rappresenterà sempre non solo un semplice spazio delle idee e delle parole ma il riconoscimento partecipato e coinvolto di “tanti” all’idea di cultura come valore fondante ed irrinunciabile di ogni comunità.

La solidarietà di un’intera comunità a condividere parole scritte, a regalare libri  emoziona proprio per il suo essere partecipazione ad un idea condivisa , ad un desiderio, al suo tradursi nell’afflato generatore di un puro valore.
Tempo dal iniziativa del 2009 ne e’ trascorso e tra gli scaffali, questi ultimi donati dal Sindaco, dagli amministratori, dall’ ing. Mercadante, dalla dott.ssa Di Girolamo e da Luciano Sgrignoli e Giuseppe Basciano, oggi trovano posto circa 3.000 libri.
I libri ricevuti in dono da bambini, cittadini, stranieri, biblioteche, insegnanti, famiglie, autori attraverso l’impegno costante delle volontarie Giuliana Di Paolo, Licia Romagnoli, Mascitelli Maria e Lunetta Massimini sono stati scientificamente catalogati e registrati.

Profonda e’ in me la convinzione che la Piccola Biblioteca, divenuta vero luogo culturale ove costantemente vengono ospitate presentazione di libri, reading letterari, workshop culturali, e’ la testimonianza della sensibilità culturale di un’intera comunità che non solo ha saputo donare a se stessa un luogo ideale ma ha anche saputo riconoscere nella conoscenza il presupposto indispensabile ad assicurare una crescita consapevole e libera.

Mi piace ricordare come  il Manifesto Unesco del 1994 considerava la biblioteca pubblica “forza vitale per l’istruzione, la cultura e l’informazione e come agente indispensabile per promuovere la pace e il benessere spirituale delle menti di uomini e donne […] offrire opportunità per lo sviluppo creativo della persona, stimolare l’immaginazione e la creatività […], incoraggiare il dialogo interculturale e proteggere la diversità culturale”.
Mozzagrogna ha così saputo esprimere la sua forza vitale, ha saputo farsi ispirare dalla esortazione dantesca “fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza.” Guadagnando così il suo posto nella storia.

Scarica la Delibera

 

 

APERITIVI LETTERARI 2017


VISUALIZZA GLI EVENTI ANNO 2016

 


EVENTI 2015
EVENTI 2014